📰 Su La Repubblica è appena uscito un articolo su un progetto che vede coinvolto il nostro ricercatore Luciano Bosso, in collaborazione con Green Legacy Hiroshima, l’Istituto delle Nazioni Unite per la formazione e la ricerca e gli Orti Botanici di Napoli e di Portici.
🍃Per la prima volta verranno fatti germinare in Campania i semi degli Hibakujumoku (termine giapponese che significa letteralmente “alberi bombardati” - sono in pratica gli alberi sopravvissuti allo scoppio della bomba atomica di Hiroshima 81 anni fa).
🪴 Abbiamo avuto la fortuna di ricevere i semi di ben quattro specie: Ginkgo biloba, Cinnamomum camphora, Platanus orientalis e Celtis sinensis.
🧑🔬 Come si legge nell’articolo, i semi sono stati consegnati alle amorevoli e competenti cure dei tecnici dei due orti botanici Campani, e siamo solo in attesa della nascita delle prima piantine.
☮️ Gli Hibakujumoku sono oggi considerati monumenti viventi e i loro semi vengono distribuiti nel mondo come ambasciatori di messaggi di memoria e pace.
#republica
#greenlegacyhiroshima
#onu
#alberibombardati
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🔬♻️ Ricerca ISAFOM per un compost più sicuro e sostenibile
Siamo orgogliosi di ricondividere la news del CNR che presenta un importante risultato scientifico a firma di Mirco Cucina, ricercatore CNR‑ISAFOM.
Lo studio, sviluppato insieme all’Università degli Studi di Milano, introduce un protocollo analitico innovativo capace di identificare con precisione plastiche e microplastiche presenti nei compost, distinguendole dalle plastiche compostabili e da altre sostanze biodegradabili.
Un passo avanti decisivo per la sicurezza alimentare, la qualità dei suoli e la sostenibilità delle filiere agroalimentari.
Per approfondire 👉 www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14379Nuovo protocollo analitico per identificare le plastiche nei compost
Un’innovativa metodologia messa a punto congiuntamente da Cnr-Isafom e Università degli Studi di Milano permette di individuare con precisione la presenza di inquinanti persistenti – come plastiche e microplastiche - nel compost, distinguendoli da altre sostanze biodegradabili come le plastiche compostabili. Il protocollo di analisi, descritto sulla rivista ACS Sustainable Chemistry & Engineering, favorirà una maggiore sicurezza alimentare e sostenibilità delle catene di approvvigionamento.
Per saperne di più👇
www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14379
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🗣️’ISAFoM‑CNR comunica la partecipazione della ricercatrice Ilaria Guagliardi in qualità di invited speaker e membro del Comitato Scientifico alla 3rd International Online Conference on Toxics (IOCTO 2026), che si terrà dal 9 all’11 settembre 2026.
🍃Il contributo scientifico della dott.ssa Guagliardi si colloca nell’ambito della geochimica ambientale, con particolare attenzione ai processi di distribuzione, mobilità e trasformazione dei contaminanti emergenti nei sistemi naturali.
🎖️La sua presenza all’interno della conferenza rappresenta un riconoscimento del ruolo dell’ISAFoM nelle attività di ricerca avanzata sui temi della qualità ambientale, dell’esposizione umana e delle interazioni tra matrici ambientali e sostanze inquinanti. 💡💡L’evento, promosso da MDPI, costituisce un’importante piattaforma internazionale per il confronto scientifico sui meccanismi di comportamento ambientale dei contaminanti e sulle implicazioni per la salute pubblica e gli ecosistemi.
La call for abstracts rimarrà aperta fino al 5 giugno 2026.🔬Introducing our invited speaker and scientific committee member for the 3rd International Online Conference on Toxics #IOCTO2026!
We are pleased to welcome Dr. Ilaria Guagliardi, National Research Council (CNR) – Institute for Agricultural and Forestry Systems in the Mediterranean (ISAFOM), Rende (CS), Italy, to Session 1.
🔍 Taking on two hats for this conference, Dr. Guagliardi's expertise in environmental geochemistry and contamination patterns makes her a compelling voice on the exposure and environmental behaviour of emerging contaminants.
📝 Submit your abstract by 5 June 2026: brnw.ch/21x2IkU
👉 Register FREE or find out more: brnw.ch/21x2IkT
#MDPIConference #OpenAccess #ToxicsConference #Toxicology #EnvironmentalHealth #EmergingContaminants #Ecotoxicology #OneHealth
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Il #cambiamentoclimatico sta determinando una rilevante riorganizzazione delle foreste europee, incidendo sulla distribuzione e sulla competitività delle principali specie arboree. Uno studio internazionale pubblicato su Communications Earth & Environment mostra come le alterazioni climatiche in corso possano favorire alcune latifoglie decidue e, parallelamente, ridurre la prevalenza di numerose conifere attualmente dominanti.
Alla ricerca ha contribuito il CNR-ISAFOM, con i ricercatori Alessio Collalti e Daniela Dalmonech, impegnati nello sviluppo e nell’analisi dei modelli ecologici utilizzati. Le simulazioni indicano che, entro il 2100, fino al 25% delle foreste europee potrebbe registrare un cambiamento della specie dominante, con implicazioni per biodiversità, capacità di assorbimento del carbonio, uso delle risorse idriche e produttività ecosistemica.
Lo studio, basato su tecniche avanzate di intelligenza artificiale e deep learning, rappresenta una delle analisi più estese condotte sulla competizione tra specie forestali in Europa e fornisce elementi utili alla definizione di strategie di gestione e adattamento climatico orientate alla resilienza degli ecosistemi.
Il lavoro scientifico è disponibile al seguente link:
www.nature.com/articles/s43247-026-03582-0
La relativa notizia è consultabile al link in bio:
www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14364
Forest Modelling Lab.Il #CambiamentoClimatico ridisegnerà le #foreste europee.
Potrebbe modificare profondamente gli equilibri competitivi tra le principali specie arboree europee, favorendo alcune latifoglie decidue e penalizzando molte conifere che oggi dominano vaste aree del continente. Lo rivela uno studio pubblicato su 'Communications Earth & Environment', frutto di una collaborazione internazionale che ha visto coinvolto, per l’Italia l'Istituto Isafom del #Cnr
Per approfondire👇
www.cnr.it/it/comunicato-stampa/14364
Forest Modelling Lab.
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🌱 ISAFoM presenta i risultati della ricerca sulla Primula palinuri
Il ricercatore Luciano Bosso (CNR–ISAFoM) è intervenuto nella trasmissione Di Prima Mattina su Prima Tivvù per illustrare i risultati del recente studio dedicato a Primula palinuri, pubblicato sulla rivista internazionale Biodiversity and Conservation.
La ricerca rappresenta un contributo significativo alla conoscenza e alla conservazione di questa specie endemica del Cilento ed è stata realizzata grazie a una collaborazione scientifica che ha coinvolto:
🔹 CNR – Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFoM)
🔹 Sapienza Università di Roma
🔹 Università degli Studi di Napoli Federico II
🔹 Ente Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni
All’interno di ISAFoM, il progetto ha beneficiato anche della collaborazione di Maurizio Buonanno, che ha contribuito alle attività di ricerca e monitoraggio sul territorio.
Un ringraziamento particolare ai fotografi Beatrice Bigu e Diego Errico, che hanno messo a disposizione immagini e video, utilizzati come supporto visivo durante l’intervista.
#primula #cilento #endemismo #piante #conservazione #parco #pascolo #clima
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📄Nuova pubblicazione scientifica con contributo ISAFoM
È stata recentemente pubblicata una nuova ricerca che vede tra gli autori Maurizio Palmisano, ricercatore ISAFoM. Il lavoro presenta un algoritmo avanzato di Particle Image Velocimetry per la misura dei flussi, integrando approcci Euleriani e Lagrangiani, e contribuisce all’avanzamento delle metodologie di analisi fluidodinamica.
📄 Riferimento completo:
Kyomba Mulenda P., Lay-Ekuakille A., Blois L., Palmisano M. (2026). A Constrained Particle Image Velocimetry Algorithm For Flow Measurement Using Euler And Lagrange Approaches.
👉https://www.sciencedirect.com/getaccess/pii/S0955598626000555/purchase
doi.org/10.1016/j.flowmeasinst.2026.103241
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Missione
Studio e analisi dei processi fisici, chimici e biologici che determinano il funzionamento e la dinamica degli agro-ecosistemi negli ambienti a clima mediterraneo, per il miglioramento quali-quantitativo delle produzioni, per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali, e per la valorizzazione delle funzioni dei sistemi agricoli e forestali. Sviluppo e applicazione di metodi di ricerca e di innovazioni tecnologiche avanzate per il monitoraggio e la previsione degli impatti e delle risposte degli ecosistemi agrari e forestali alle pressioni antropiche e climatiche.
L’ISAFOM afferisce al Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari del CNR ed ha una “massa critica” di 89 unità ripartito tra le sedi di Portici – NA (sede centrale), Catania, Rende (CS), e Perugia.
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