CNR ISAFOM

Studio e analisi dei processi fisici, chimici e biologici che determinano il funzionamento e la dinamica degli agro-ecosistemi negli ambienti a clima mediterraneo, per il miglioramento quali-quantitativo delle produzioni, per l’ottimizzazione dell’uso delle risorse naturali, e per la valorizzazione delle funzioni dei sistemi agricoli e forestali. Sviluppo e applicazione di metodi di ricerca e di innovazioni tecnologiche avanzate per il monitoraggio e la previsione degli impatti e delle risposte degli ecosistemi agrari e forestali alle pressioni antropiche e climatiche.

L’ISAFOM afferisce al Dipartimento di Scienze Bio-Agroalimentari del CNR ed ha una "massa critica" di 89 unità ripartito tra le sedi di Portici - NA (sede centrale), Catania, Rende (CS), e Perugia.

Mettere in relazione specialisti del suolo per condividere a livello nazionale l’uso di modelli e definire carte tematiche. Questi gli obiettivi del corso nazionale di Idrologia del suolo nato da una collaborazione tra Arpa Veneto e l’Istituto per Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (Isafom) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, per offrire le basi per un approccio integrato alla soluzione di problemi agro-ambientali.

Il corso si articola in due parti. La prima, organizzata con quattro incontri online, (13, 20, 27 MAGGIO E 3 GIUGNO 2021, dalle 10.00 – 12.30; cfr. foto 1 e 2), è terminata lo scorso 3 giugno ed ha visto la partecipazione di 70 tecnici che svolgono la loro attività nelle strutture che attualmente si occupano di suolo: Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Sistema delle Agenzie Regionali per l’Ambiente (SNPA), Regioni, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), vari Enti regionali per lo sviluppo agricolo e vari professionisti del settore.

A tenere le lezioni gli esperti Angelo Basile e Marialaura Bancheri dell’Isafom – CNR, Fabrizio Ungaro dell’Istituto per la BioEconomia (Ibe) – CNR, Antonio Coppola dell’Università degli Studi della Basilicata. Negli incontri online della prima parte, dopo una fase introduttiva di concetti generali sul tema, l’attività si è concentrata sull’analisi delle leggi del moto e del trasporto nonché delle proprietà idrauliche e la loro stima attraverso pedofunzioni di trasferimento (pedo-transfer functions - PTF) per applicare modelli che simulano il movimento dell’acqua e dei soluti nel sistema suolo-pianta-atmosfera. Durante il corso online i partecipanti sono stati coinvolti in esercitazioni e momenti di confronto con i relatori. A conclusione, previo superamento di un test finale, è stato rilasciato loro un attestato di partecipazione.

 

Foto 1: presentazione ai partecipanti delle vari fasi del programma scientifico della prima parte del corso di idrologia del suolo

Foto 2: un momento di confronto tra i partecipanti sui contenuti erogati durante uno degli incontri della prima parte del corso di idrologia del suolo.

 

La seconda parte del corso avrà luogo a settembre 2021 e coinvolgerà i partecipanti in presenza con esercitazioni pratiche per utilizzare i modelli esaminati durante la formazione e che simulano il movimento dell’acqua e dei soluti nel sistema suolo-pianta-atmosfera.

L’uso di questi modelli introduce importanti novità nello studio dei diversi ambienti pedoclimatici, cioè ambienti in cui le condizioni fisiche e chimiche del suolo variano in base al clima, e renderà possibile valutare scenari alternativi nella gestione dell’acqua irrigua, stimare alcune funzioni e proprietà del suolo (ad es. capacità di filtraggio), quantificare la ricarica della falda tenendo conto di scenari di cambiamento climatico e valutare l’impatto delle sostanze fertilizzanti o inquinanti sul suolo.

A Luglio sui siti Arpav ed Isafom CNR sarà possibile visionare le modalità di partecipazione ed i programmi di dettaglio della seconda parte del corso.


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